Il generale Caviglia

Enrico Caviglia è nato a Finalmarina (Savona) il 4 maggio del 1862. Nel 1877 entra nel Collegio Militare di Milano e all’Accademia Militare di Torino nel 1880 uscendone tre anni dopo come sottotenente di artiglieria, entrando in forza al 20° reggimento artiglieria.
Nel 1888 è stato in Eritrea e nel 1890 è rientrato in Italia per frequentare i corsi della Scuola di Guerra entrando nello Stato Maggiore nel 1893. Nel 1896 ha preso parte alla campagna in Africa Orientale partecipando alla battaglia di Adua (1° marzo 1896); essendo scampato al disastro, ha chiesto di essere sottoposto ad un’inchiesta che lo ha liberato da ogni addebito.
Tornato in Italia al comando di divisione di Catanzaro, si è occupato della condizione di miseria dei contadini e del degrado del territorio, chiedendo la bonifica delle zone malariche.
Maggiore nel 1901, dal 1903 al 1911 è stato addetto militare a Tokio e Pechino, studiando i popoli dell’estremo oriente, facendo rientro in Italia percorrendo a cavallo l’Asia dalla Cina al Mar Nero; e stato promosso tenente colonnello nel 1908, passando poi in Libia nel 1912 e nel 1914 è divenuto vice direttore dell’Istituto Geografico Militare di Firenze.
Poco dopo l’inizio della guerra nel 1915, ha ottenuto i gradi di maggior generale combattendo con la brigata Bari sul Carso ed in Trentino, guadagnandosi la Croce dell’Ordine Militare di Savoia durante l’offensiva austriaca del 1916 al comando della 29a divisione; nel giugno del 1917 è stato promosso generale di corpo d’armata, sempre per merito, partecipando con successo all’undicesima battaglia dell’Isonzo sulla Bainsizza al comando del XXIV corpo d’armata. Durante la battaglia di Caporetto è riuscito a condurre fino sul Piave le truppe poste sotto il suo comando, nonché una parte di quelle di Badoglio, guadagnandosi la Medaglia d’Argento al Valor Militare per aver efficacemente difeso il ripiegamento dell’intera 3a Armata.
Il 22 novembre il XXIV corpo d’armata è stato sciolto per volontà di Badoglio, al fine di ricostituire il suo XXVII corpo d’armata. Il generale Caviglia ha poi avuto il comando dell’VIII corpo d’armata schierato sul Piave.

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