Violenta ripresa dell’offensiva nemica sul Piave

L’offensiva nemica contro le nostre forze dislocate lungo il Piave sull’altopiano di Asiago, È da qualche giorno entrate di nuova fase di recrudescenza. Come in precedenza lungo l’Isonzo così lungo il Piave si svolgono operazioni sempre più vaste e poderose. Le operazioni nemiche sono dirette da quattro grandi Comandi, Boroevic sul Piave, Below  sui contrafforti orientali del Grappa, Krobatin al centro tra Brenta e Piave e Conrad sull’altipiano di Asiago. Molto presumibilmente le intenzioni del nemico sono quelle di aggirare la 3ª e 4ª armata italiana costringendola ad abbandonare gli altipiani vicentini, per questa ragione la tenace resistenza dei nostri reparti in questi settori è di vitale importanza.

Si combatte con strenua resistenza lungo tutto l’arco del fronte. Calotta in pianura lungo il Piave ha per ora un’importanza secondaria mentre il punto critico al momento è sulle alture ove si combatte per mantenere il collegamento alle linee di pianura. Sui monti vi è il nostro sbarramento che con incessanti tentativi l’avversario ha finora tentato di infrangere.

Da rimarcare lo spirito di sacrificio con cure nostre truppe sul Montefener resistettero ai fuochi d’artiglieria e mitragliatrice che colpivano su tre lati senza avere coperture o ripari, questa resistenza ha permesso di minimizzare la perdita delle posizioni del Monte Tomba avvenuta il giorno 22.

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