Lenin

Massimalisti al potere in Russia

Le notizie da Pietrogrado, a causa della situazione politica estremamente instabile, giungono frammentarie e con alcuni giorni di ritardo. Nella notte tra il 7 e l’8 novembre, verso le due, il palazzo d’inverno, luogo in cui il Governo provvisorio si era rifugiato per un’ultima disperata resistenza ha visto la vittoria dei massimalisti, dopo vivo combattimento durato parecchie ore.

Il Consiglio dei Ministri, eccetto Kerenskij, vi sedeva in permanenza ormai da alcuni giorni. I massimalisti occuparono ieri sera anche la serie dello Stato Maggiore. Lenin ha assistito nel pomeriggio ad una seduta del Soviet. I presenti lo hanno acclamato. In un discorso che vi ha pronunciato egli ha detto che “questa è la vera rivoluzione”. A mezzanotte si è aperto il congresso generale dei soviet di tutta la Russia. Erano presenti 550 delegati. Il presidente provvisorio ha dichiarato che non era momento di pronunciare discorsi politici ed ha proposto di procedere alla costruzione della presidenza. Sono stati eletti 40 massimalisti, tra cui Lenin, Zinovleff e Trotskij, e sette socialisti rivoluzionari. Il congresso ha approvato il seguente ordine del giorno per le discussioni:

  1. Organizzazione del potere
  2. Pace e guerra
  3. Assemblea costituente

Il congresso ha inoltre nominata una delegazione per iziare le trattative con le altre organizzazioni democratiche e rivoluzionarie e per prendere misure allo scopo di arrestare lo spargimento di sangue che è cominciato.

Il congresso dei soldi a tutti tutta la Russia ha infine lanciato un proclama con il quale afferma che tutto il potere appartiene ai soviet, la pena di morte ristabilita dal precedente governo sul fronte è soppressa, gli ex ministriKonovaloff, Kischkin, Terestchenko, Malantovitch e Nikitin sono stati arrestati.

Il comitato rivoluzionario annuncia inoltre la fuga dell’ex Premier Kerenskij e che di conseguenza tutte le organizzazioni militari devono adoperarsi per la sua cattura e per ricondurlo a Pietrogrado.

I massimalisti hanno in questi giorni occupato le tipografie dei giornali borghesi, per questo motivo le informazioni dalla Russia tardano a diffondersi. Le attività commerciali di Pietrogrado restano aperte tranne quelle lungo la Prospettiva Newski, i quali per ragioni di sicurezza resteranno chiusi.

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