Intensa attività delle artiglierie austriache in Italia

Le ultime ore hanno visto oltre ad un drastico abbassamento delle temperature, una violenta ripresa dei bombardamenti austriaci nel settore degli altipiani, ove il gruppo di eserciti di Conrad, che da qualche giorno teneva le nostre linee dalla regione di Asiago al Brenta sotto continui tiri di aggiustamento e di inquadramento.
In particolare tra le 5 e le 8 del 4 novembre il bombardamento ha preso l’aspetto di vero e proprio fuoco di distruzione, trincee camminamenti delle prime due linee furono battuti furiosamente. Le valli delle prealpi vicentine e lo stesso capoluogo rimbombano degli echi delle cannonate.
Nonostante questo i nostri soldati, al comando del generale Pecori-Giraldi, sostennero validamente il fuoco tambureggiante e le nostre artiglierie controbatterono con foga quelle nemiche.
Al momento l’azione di fuoco continua limitata nel settore degli altipiani, soprattutto fra i monti Sisemol e Castelgomberto, tra Brenta e Piave e sulla linea del medio e basso Piave, il fuoco di artiglieria si mantenne normale. Evidentemente stiamo assistendo ad un cambiamento nella strategia nemica, probabilmente definito Durante l’ultima visita tra Carlo I ed i suoi generali al fronte.

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