Bollettino dl 14 novembre 1917

All’alba di ieri il nemico, dopo breve, ma intestazione d’artiglieria, tentò un violento colpo di mano contro le nostre posizioni dal lago di Ledro al Garda. L’attacco fallì per la valida resistenza opposta dei nostri che obbligarono il nemico ritirarsi.
Sull’altipiano di Asiago, nella notte sul 13, le truppe occupanti le posizioni avanzate di Monte  Longara, dopo aver respinto un quarto e più formidabile attacco nemico, vennero ritirate sulle retrostanti di resistenza.
Nel pomeriggio di ieri l’avversario dalle alture assurdo di Gallio punto sul Monte Sisemol, ma venne respinto.
Dalla regione di Asiago alla Valsugana nostri punti avanzati hanno sostenuto vivaci combattimenti col nemico provenienti dal fronte Piana di Marcesina – Monte della Forcellona – Monte Lisser. Tra il Brenta e il Piave il nemico occupa la linea Tezze – Lamon – Fonzaso – Arten – Feltre.
Il lotte parziali nuclei nemici di copertura a Tezze ed agli ex punti di Cima di Campo e di Cima di Lan hanno posto valida difesa.
Lungo il Piave l’attività combattiva è andata aumentando; le opposte artiglierie sviluppano intensa azione di fuoco: tentativi nemici di passare il fiume tra Quero e Fener, a S. Donà di Piave e a Intestadura vennero sventati con gravi perdite per l’avversario: si combatte vivacemente alle Grave di Papadopoli e a Zenson dove la nostra controffensiva è continuata, Ma non è riuscita a sloggiare completamente l’avversario. A Grisolera nuclei nemici poterono infiltrarsi nella zona paludosa tra Piave e Vecchio Piave, dove però sono contenuti.
Nella giornata vennero catturati 121 prigionieri e alcune mitragliatrici. I nostri aerei hanno ripetuto efficaci azioni di bombardamento.

Firmato: DIAZ

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