Bollettino del 18 novembre 1917

Sull’altipiano di Asiago, nella notte sul 17, l’avversario insistendo nel tentativo di forzare la nostra linea Monte Sisemol – Monte Castelgomberto, ha attaccato in direzione di Monte Zomo (oriente di Gallio). L’attacco ripetuto quattro volte con estrema violenza fu nettamente infranto dal provato valore della brigata “Liguria” (157º e 158º).

Più a nord, in direzione di Casera Meletta Davanti, nostre parti del 127º fanteria (brigata “Perugia”) con grande ardire riconquistarono alcuni elementi avanzati perduti nei giorni precedenti e catturarono un centinaio di prigionieri.

Tra Brenta e Piave, dalla sera del 16 la pressione nemica è in aumento: ma se avversarie hanno pregato in qualche punto le nostre truppe a non prolungare la difesa di talune posizioni avanzate che sono state abbandonate con ordinato ripiegamento, dopo accanita resistenza e brillanti contrattacchi.

A nord di Quero la brigata “Como” (23º e 24º) ha mostrato ancora una volta il proprio valore.

Ieri, lungo il Piave, con una travolgente avanzata, reparti del 268º fanteria (brigata “Caserta”) in unione ad elementi di altri corpi, hanno completamente sgombrato dal nemico la zona di Fagarè. Il 13º fanteria (brigata “Pinerolo”) respinto sanguinosamente un attacco tentato dai nemici rinserrati a Zenson, li ha ricacciati sempre più addentro nell’ansa del fiume. Tentativi di passaggio eseguite in altre località vennero immediatamente sventati.

Complessivamente sulla destra del Piave nei giorni 16 e 17 sono stati catturati 51 ufficiali, 1212 uomini di truppa e 27 mitragliatrici.

Firmato: DIAZ

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