L’offensiva sull’Isonzo: perso il M. Santo, progressi sul Kuk

Stamane i pontieri sono riusciti a gettare due passerelle sull’Isonzo tra gli abitati di Ajba e Canale, permettendo il passaggio di un battaglione di bersaglieri che hanno occupato l’abitato di Loga; sempre grazie ad una passerella posta più a sud, il battaglione alpini M. Cervino ha occupato Bodrez. La brillante operazione consente allo schieramento italiano di avere un’importante testa di ponte verso l’Altopiano della Bainsizza.

Nel frattempo la brigata Firenze ha conquistato quota 535 del Kuk, mentre i battaglioni della brigata Avellino hanno piegato la resistenza avversaria prendendo possesso del versante orientale dello stesso monte a prezzo di gravissime perdite (tre quarti degli effettivi sono rimasti sul terreno).

Intanto i superstiti dei reparti che ieri avevano preso il M. Santo sono stati contrattaccati da reparti nemici soverchianti in numero; dopo lotta violentissima i rimanenti cento fanti italiani guidati da sette ufficiali, rimasti privi di munizioni ed esausti dopo un susseguirsi ininterrotto di scontri, sono stati sopraffatti. Verso il S. Gabriele ed il S. Marco gli assalti non hanno ottenuto gli esiti sperati.

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