L’eroisomo dei nostri aviatori

I bollettini di guerra riportano giornalmente delle azioni svolte con eccedente successo, nonostante le grandi difficoltà, Da parte delle squadriglie da bombardamento e dai nostri dirigibili. Grande difficoltà hanno dovuto vincere anche le nostre squadriglie da caccia, anche a causa dell’enorme aumento dei mezzi aerei nemici, dovuto all’arrivo sul nostro fronte delle truppe tedesche. Tuttavia, con estremo coraggio, i nostri aviatori hanno affrontato e fronteggiano il nemico.

Nell’ultimo mese non meno di 51 velivoli avversari, La maggior parte tedeschi, sono stati abbattuti. 19 precipitarono il più delle volte in fiamme entro le nostre linee, mentre per gli altri fu sempre accertata la caduta nelle linee avversarie, spesso nelle immediata vicinanza alle nostre. Oltre a questi, Altri aeroplani nemici sono stati certamente abbattuti o costrette da atterrare nei numerosissimi combattimenti aerei sostenuti, soprattutto nei primi giorni dell’offensiva nemica, di questi non si vuol tener conto.

Nei combattimenti, il cui esito è stato accertato, il maggiore Baracca ha ottenuto la 28ª vittoria, il tenente colonnello Piccio la 17ª, il capitano Ruffo la 16ª, il tenente Ranza la 9ª, il tenente Parvia la 7ª, il sergente poli la 6ª. Le nostre perdite furono molto più lievi rispetto al nemico. 18 apparecchi non ritornarono ai loro campi, tre precipitarono le nostre linee in seguito a combattimenti aerei, tre osservatori furono uccisi durante il volo e furono ricondotti ai nostri campi dai piloti rimasti incolumi.

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