L’Albatros D.I

Avviato alla produzione nel 1916 e costruito in soli 50 esemplari, benché utilizzato brevemente, fù il capostipite dei modelli adottati dalla Luftstreitkräfte.
Progettato da Robert Thelen,  sostituto di Ernst Heinkel alla guida del reparto di progettazione dalla fabbrica di Schneidemühl, il prototipo del nuovo caccia prometteva di rendere obsoleti tutti i caccia Alleati.
La sua principale particolarità tecnologica stava nella rivoluzionaria struttura della fusoliera che abbandonava lo schema della struttura lignea ricoperta da tela trattata, sostituendola con una semi monoscocca in compensato. Questo approccio permetteva di unire due gusci che si univano grazie a minime ulteriori strutture interne.
Questa tecnica garantiva una fusoliera strutturalmente più robusta e contemporaneamente più leggera rispetto all’abbinamento “legno e tela”, produceva una forma aerodinamicamente più pulita ed una fase finale di costruzione, basata su sottili pannelli di compensato piegati e incollati sulla precedente struttura, meno laboriosa (e di conseguenza meno costosa) di una “vera” struttura monoscocca.
La formula realizzata biplana, in contrasto con monoplani come il Morane Saulnier Bullet e il Fokker Eindecker, garantiva una maggiore robustezza, un minore carico alare, una minore resistenza indotta e  ne esaltava le doti di “scalatore”, ottenendo un rateo di salita proibitivo per i concorrenti monoplani. Altra scelta realizzata azzeccata fu l’adozione di un nuovo motore con cilindri in linea, più compatto di quelli stellari, dotato di minore ingombro e minore sezione della fusoliera, il tutto tradotto in una migliore aerodinamicità.
Il prototipo del modello, sigla L 15, volò nella prima parte del 1916 e fu avviato ad una serie di prove in volo comparative dimostrandosi da subito superiore rispetto ai Fokker Eindecker e agli altri caccia tedeschi al momento servizio anche se non particolarmente manovrabile.  Giudicatolo idoneo al servizio, fu messo in produzione nel giugno 1916 e le consegne iniziarono 2 mesi dopo andando a sostituire i primi Fokker ed Halberstadt tipo D. In totale ne saranno prodotti solamente 50 esemplari.
La motorizzazione prevedeva due opzioni: un 6 cilindri in linea raffreddato ad acqua Benz Bz.III da 150 PS (110 kW) o il più potente Mercedes D.III da 160 PS (118 kW). Nel primo caso permetteva di armare il D.I con una singola mitragliatrice LMG 08/15 Spandau calibro 7,92 mm, nel secondo, di aumentare a due le armi in dotazione al suo pilota senza compromettere le prestazioni complessive dell’aereo.

Albatros D.I
Costruttore: Albatros Werke GmbH
Tipo: Caccia
In ruolo dal: 1916
Motore: Mercedes 6 cil.in linea 160 hp
Apertura alare: 8.6 m
Lunghezza: 7.3 m
Altezza: 2.9 m
Peso a vuoto: ___ kg
Peso al decollo: 888 kg
Velocità massima: 164 km/h
Ceiling: 5200 m
Autonomia: 1½ h
Equipaggio: 1
Armamento: 2 Spandau 7.92 mm

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailFacebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

www.notiziedalfornte.it: La prima guerra mandiale dopo 100 anni powered by P2Easy.com