La seconda armata si ritira dalla Bainsizza

Dopo il successo dello sfondamento del fronte italiano operato nella giornata di ieri, i reparti austro-tedeschi continuano ad assalire le posizioni nel settore della 2a Armata. La 50a divisione austro-ungarica ha definitivamente conquistato il M. Nero, mentre i tedeschi dell’Alpenkorps hanno assalito M. Matajur; nel frattempo la 22a Schutzen, provenendo da M. Stol, si è portata oltre il villaggio di Borjana. La 12a div. slesiana è stata momentaneamente rallentata da vigorosi contrattacchi italiani che sono stati respinti a prezzo di gravi perdite per i tedeschi; così pure per gli Jäger, che hanno dovuto respingere i contrattacchi lanciati con ostinazione dagli italiani, principalmente ad opera delle brigate Napoli e Firenze.

Il generale Caviglia, stante la situazione venutasi a creare, ha diramato l’ordine di ripiegamento, affidando alla brigata Roma il compito di proteggere il ripiegamento degli altri reparti; questo valoroso reparto si è battuto strenuamente sacrificandosi per permettere la messa in salvo del grosso del XXIV corpo. Con questo, i reparti italiani hanno abbandonato l’altopiano della Bainsizza. Questa manovra rappresenta il primo passo dell’eventualità presa in considerazione dal gen. Capello, di concerto con Cadorna, di arretrare lo schieramento italiano fino al Tagliamento.

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