La conquista di Messines

Si è da pochi giorni concluso quello che può essere considerato uno dei principali successi britannici ad oggi sul fronte occidentale: la città di Messines e le alture che la circondano sono state liberate dopo quasi 20 giorni di scontri.

Da tempo il Generale Haig ha in mente di operare uno sbarco in forze nelle Fiandre e sta studiando il piano appoggiato dall’ammiraglio Reginald Bacon. l’idea è di operare un grosso sfondamento nei pressi di Ypres ma per poterlo fare Massines è una posizione strategica da occupare.

Incaricato di questo compito è il Generale Herbert C. O. Plumer. Egli, da sempre molto attento alla vite dei propri uomini ha elaborato un piano che mira ad indebolire le linee nemiche prima di iniziare l’assalto, sperando in questo modo di ridurre il numero di caduti tra i propri uomini.

Il “Tunneling Corps” inglese fu quindi incaricato di scavare alcune gallerie di mine da far brillare prima dell’assalto. In totale sono tate approntate 24 mine scavate nei mesi precedenti a profondità variabili tra i 15 ed i 30 metri. Queste gallerie sono state riempite ognuna con circa 20 tonnellate di Ammonal, un potente esplosivo a  base di nitrato di ammonio , polvere di alluminio e di carbone.

lo scorso 21 maggio, di prima mattina iniziano le ostilità: le artiglierie britanniche iniziano a bombardare Wijtschate e proseguirono per diversi giorni. La mattina del 7 giugno intorno alle ore 3.00 le mine vengono fatte saltare ma non tutte esplosero (alcune per malfunzionamenti tecnici altre perché disinnescate dai tedeschi che le avevano intercettate). Nelle esplosioni morirono subito diecimila tedeschi soprattutto della 3ª divisione Bavarese, quasi completamente annientata. Il risultato fu così devastante che il generale Plumer commentò: « Forse oggi non cambieremo la storia, ma sicuramente la geografia. »

In queste fasi iniziali forno anche usati massicciamente proiettili con gas da entrambe le parti degli schieramenti, in particolare i soldati inglesi ammassati prima dell’attacco subirono gravi perdite a causa dei gas tedeschi.

Le deflagrazioni furono seguite dall’assalto della 2ª armata britannica  coadiuvata da 72 carri armati e dai mortai Livens. Dopo tre ore di scontro i tedeschi cominciarono a ritirarsi lasciando in mano inglese oltre 7000 prigionieri. Furono inoltre catturati anche 65 cannoni, 94 mortai da trincea e circa 300 mitragliatrici.

 

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