Korniloff e Kaledin minacciano i massimalisti

Il governo massimalista ha fatto pubblicare un manifesto rivolto a tutta la popolazione della Russia in cui denuncia il pericolo cui sarebbe minacciato il loro regime. Assicurano che gli imperialisti, i proprietari, i banchieri, generaligenerali, i cosacchi, si sono coalizzati per il trionfo della reazione.

Kaledin sul Don, Dutoff sugli Urali hanno sollevato la bandiera della rivolta. La borghesia dei cadetti dà loro i mezzi per lottare contro il popolo. Radzianko, Miliukoff, Goutchoff, Konevaloff voglio riconquistare il potere e con gli aiuti di Kaledin, Korniloff e Dutoff vogliono servirsi delle classi operaie come di un’arma per conseguire il loro scopo criminale.
Kaledin ha dichiarato lo stato di guerra nella regione del Don; Impedisce che il pane giunga sul fronte e riunisce forse per minacciare Ekaterinoslav, Karkoff e Mosca. Korniloff è giunto in suo soccorso dopo essere fuggito dalla prigione. È quello stesso Korniloff che nel giugno ristabilì la pena capitale marciando su Pietrogrado in rivolta. A Grenburg, Dutoff ha fatto imprigionare plenipotenziari del comitato rivoluzionario e cerca di impadronirsi di Tscielabins per impedire che il grano della Siberia giunga al fronte. Il comitato centrale dei cadetti forma lo Stato Maggiore politico del movimento. La borghesia reca decine di milioni ai generali reazionari per la loro opera. Il comitato centrale borghese della Repubblica di Ucraina conduce la lotta contro  i soviet, aiuta Kaledin a concentrare i suoi uomini sul Don e impedisce all’autorità dei soviet di mandare forze necessarie a proteggere il popolo di Ucraina contro i tentativi di Kaledin.

 

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