Iniziato l’attacco italiano sull’Isonzo

Dopo il tiro di preparazione dell’artiglieria, le fanterie italiane hanno iniziato l’attacco alle le linee avversarie sul fronte dell’Isonzo; le zone interessate sono l’anfiteatro goriziano, particolarmente verso Plava, e il settore settentrionale del Carso. Nel settore goriziano la brigata Udine è riuscita, dopo una lotta particolarmente accanita, a conquistare la contesa quota 383, che domina gli abitati di Globna e Praljevo, mentre più a sud la brigata Firenze ha raggiunto i ruderi di Zagora catturando 700 prigionieri principalmente dalmati. Verso l’abitato di Zagomila gravissime perdite lamenta la brigata Avellino, ma alcune compagnie sono comunque riuscite ad avvicinarsi alla cintura di fortini a difesa delle posizioni avversarie; intanto la brigata Campobasso è riuscita a conquistare la cima del M. Santo catturando 200 prigionieri, mentre la brigata Jonio sta tentando di prendere il S. Gabriele efficacemente contrastata dalla pronta reazione avversaria. Le brigate Milano ed Abruzzi sono riuscite a prendere quota 174 sul S. Marco. Intanto nel settore carsico la brigata Pisa è riuscita a conquistare quota 170 a nord del Fajti, ma l’artiglieria avversaria, che ha realizzato un efficacissimo tiro di sbarramento sulle ondate delle nostre fanterie uscite dalle trincee per l’assalto portato avanti con coraggio e determinazione, ha vanificato ogni ulteriore sforzo.

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