Fanteria Italiana sullo Zugna

Infuria la battaglia sul Carso

La battaglia sull’Isonzo ha cominciato a coinvolgere pesantemente la 3a Armata sul Carso, con la brigata Catanzaro che ha conquistato in mezz’ora il caposaldo di Lukatic fino alla terza linea nemica presso quota 238 catturando più di 1.000 prigionieri; la successiva reazione dell’artiglieria pesante austriaca ha però costretto i nostri ad abbandonare la posizione conquistata. Le brigate Mantova e Padova hanno conseguito importanti progressi tra Iamiano e Selo appoggiate dal I° e II° reggimento granatieri, e buoni risultati ha conseguito presso Komarje la IIa brigata bersaglieri che ha superato due linee nemiche catturando numerosi prigionieri, mentre gli assalti della brigata Bergamo nel Vallone sono stati respinti. Verso il mare, poco distante dalla foce del Timavo, il 77° fanteria (brigata Toscana) si è impossessato di quota 21 dopo furiosi corpo a corpo; buoni i risultati conseguiti dai reggimenti 225° (brigata Arezzo) e 78° (brigata Toscana) che, a prezzo di enormi sacrifici, hanno preso le quote 58 e 77 in prossimità della ferrovia per Trieste presso Duino, dopo combattimenti casa per casa. Nel frattempo nel goriziano si è svolta una simultanea azione verso il M. Santo che è però rimasto in mano nemica.

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