Il generale Etna

Donato Etna è nato a Mondovì il 15 giugno del 1858 da genitori ignoti (la cartella biografica dell’Archivio dello Stato Maggiore dell’Esercito lo definisce figlio naturale di Vittorio Emanuele II), ha frequentato la scuola militare di Modena e nel 1879 è entrato in forza come sottotenente la 23° fanteria; successivamente è passato al corpo degli alpini. Nel 1885 si è distinto nelle operazioni di soccorso della Val di Susa colpita da una colossale nevicata che ha raggiunto i cinque metri di altezza. Promosso capitano nel 1888 è poi divenuto maggiore nel 1897. Nel 1898 è stato per breve tempo in Eritrea ed una volta rimpatriato, nel 1906 ha raggiunto il grado di colonnello e nel 1912 quello di maggior generale come comandante della brigata Puglie. Nel 1913 ha combattuto in Libia contro la guerriglia locale.

Il generale Etna è stato uno dei padri del “grigioverde”, ossia il passaggio dall’appariscente divisa blu al più mimetico grigioverde, entrato ufficialmente in adozione per il Regio Esercito nel 1908.

All’entrata in guerra dell’Italia nel 1915 si è distinto per la conquista del M. Nero, venendo per questo promosso tenente generale nell’agosto dello stesso anno. Nel 1916 ha difeso la Valsugana durante la Strafexpedition: il settore posto sotto il suo comando è stato quello che ha meglio retto all’urto dell’offensiva nemica; per tali meriti è stato promosso generale di corpo d’armata ed insignito dell’Ordine Militare di Savoia.

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