I reparti che hanno sfondato a Caporetto

Per la poderosa offensiva attualmente in corso sul fronte italiano, i comandi austro-tedeschi hanno schierato reparti tra i migliori di entrambi gli eserciti, truppe molto ben addestrate e motivate, nonché perfettamente equipaggiate. I tedeschi hanno inviato in Italia la 14a armata, costituita da sceltissime divisioni tra le quali: l’Alpenkorps, la 200a prussiana, la 5a brandeburghese, la 12a slesiana, la 26a brandeburghese, la 117a e la divisione Jäger. Al comando dell’armata è stato posto il gen. Otto von Below, con il gen. Krafft come capo di stato maggiore. Gli austro-ungarici hanno anch’essi selezionato i reparti migliori di cui dispongono: la 22a divisione schützen stiriana, la tirolese Edelweiss, la 55a bosniaca, con la riserva d’armata costituita dalle divisioni 4a, 33a, 35a, 94a di fanteria e la 13a Schützen. Il tutto appoggiato da numerosa artiglieria sia austriaca che tedesca: 1.820 pezzi e 410 lanciamine.

I tedeschi hanno inviato in Italia anche numerosi velivoli che hanno permesso una proficua ricognizione aerea, la quale ha permesso di rielaborare la cartografia del fronte d’attacco; carte aggiornate e molto ben dettagliate sono state consegnate ai reparti, con indicazioni dettagliate dell’andamento del fronte, le postazioni dell’artiglieria italiana, e i ricoveri delle truppe; il materiale è stato distribuito fino ai più piccoli reparti.

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