Gli austro-tedeschi entrano a Udine

Continua l’inseguimento delle armate italiane in marcia verso il Tagliamento da parte degli austro tedeschi. La divisione Edelweiss e gli Jäger sono stati rallentati dai torrenti e corsi d’acqua che hanno incontrato sul loro cammino ingranditi dalla pioggia insistente delle ultime ore; la 22a Schutzen è invece riuscita a guadare il Torre, dopo essere stata sottoposta ad un violento fuoco di mitragliatrici da parte delle retroguardie italiane, in particolare ad opera dei reparti superstiti della brigata Salerno. Giunti presso l’abitato di Beivars gli Jäger hanno ingaggiato un feroce combattimento casa per casa contro gli italiani che si sono difesi strenuamente; i tedeschi hanno poi dovuto respingere un’impetuosa carica della cavalleria italiana. Successivamente il XVIII battaglione Jäger è entrato ad Udine, dove la reazione italiana ad opera di un reparto di bersaglieri ha causato la morte del gen. von Berrer, comandante del LI corpo tedesco. Gli austriaci della 1a Armata sono stati rallentati da una fortissima resistenza italiana sul Podgora, monte già protagonista delle prime battaglie dell’Isonzo dove ad attaccare erano gli italiani che ora si difendevano; più a sud il XXIII corpo imperiale è entrato a Monfalcone.

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