Matahari_Paris_1910

Fucilata Mata Hari

Questa mattina all’alba il capitano Thibaud ha informato Mata Hai che la sua domanda di grazia è stata respinta. La notizia ha raggiunto la condannata nella cella che da luglio condivide con altre 2 detenute.

Con la consueta eleganza si è preparata per il suo ultimo viaggio, quello verso il patibolo. Su sua richiesta è stata battezzata dal pastore Arboux, dopo di che indossato un cappello di paglia ed i guanti fu accompagnata nell’ufficio del direttore del carcere dove scrisse tre lettere: una per la figlia Jeanne Louise, una al capitano Masslov ed una all’ambasciatore olandese Cambon.

Tre furgoni partirono dal carcere diretti al castello di Vincennes scortati da Dragoni a cavallo. Arrivarono a destinazione verso le 6.30. Al passaggio il plotone d’esecuzione, formato da 12 fanti reduci dal fronte, la salutò presentando come previsto, presentando le armi.

Degli undici colpi sparati (un fucile di regola era sempre caricato a salve), otto mancarono il bersaglio. Dei tre a segno uno colpì il ginocchio, il secondo il fianco ed il terzo il cuore. Il maresciallo Pétey inflisse il colpo di grazia alla nuca

Finisce così la storia di uno dei personaggi più controversi di questo conflitto.

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