Contrattacchi austriaci sull’Ortigara: strenua resistenza italiana

Nella ripresa azione offensiva contro l’Ortigara, il battaglione M. Spluga ha attaccato verso quota 2.105 partendo da quota 2.101 verso il passo di V. Caldiera, sotto una pioggia torrenziale; il maltempo e la minaccia di aggiramento partita da quota 2.105 hanno reso vano il tentativo di attacco ed il battaglione è dovuto tornare sulle posizioni di partenza di quota 2.101.

Nel frattempo gli austro-ungarici hanno attaccato i reparti italiani aggrappati alle scarsamente difendibili posizioni occupate negli assalti dei giorni scorsi. Dopo un violentissimo tiro delle artiglierie durato meno di mezz’ora, le fanterie nemiche hanno attaccato le deboli posizioni italiane, ma i pochi superstiti si sono lanciati in una furibonda lotta corpo a corpo col nemico, su un terreno devastato dalle esplosioni ed ingombro di cadaveri e corpi di soldati feriti di entrambe le parti. I nostri hanno così tenuto eroicamente le poche e precarie posizioni conquistate a prezzo di enormi sacrifici.

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