Bollettino del 24 maggio 1917

Ieri sul Carso, dopo 10 ore di violentissimo bombardamento, le valorose truppe della III° armata assalirono e sfondarono le forti linee nemiche da Castagnevizza al mare. Mentre all’ala sinistra, a nord di Castagnevizza, le nostre fanterie, con energiche puntate, impegnavano fortemente l’avversario, al centro e all’ala destra, superati risolutamente gli antistanti trinceramenti nemici, occupavano un tratto della zona a sud della strada fra Castagnevizza e Boscomalo, oltrepassavano Boscomalo e Lucati e s’impadronivano di Jamiano, e delle importanti e munitissime alture di Quota 92 (un chilometro a est di Pietra Rossa) Quota 77, 58, Bagni e Quota 21. L’avversario sorpreso, dapprima e sgominato dall’improvviso impetuoso attacco manifestava verso sera una violenta reazione con insistenti contrassalti sostenuti da bombardamento d’eccezionale intensità: fu ributtato con gravi perdite. Nel corso della giornata prendemmo al nemico oltre 9000 prigionieri, dei quali 300 ufficiali.

Poderose nostre squadriglie aeree – 130 velivoli, fra i quali un gruppo di idrovolanti della Regia Marina – partecipavano alla battaglia, rovesciando sulle linee del nemico 10 tonnellate di bombe e mitragliando le fanterie ammassate.

I nostri aviatori ritornarono tutti ai propri campi. Alla potente preparazione delle artiglierie contribuirono con efficacia 10 batterie inglesi del più recente modello venute alla nostra fronte a confermare la fraterna cooperazione dell’esercito alleato. Validissimo fu anche il concorso prestato dalle batterie della nostra valorosa Marina.

Nella zona di Gorizia, respinti forti attacchi nemici, le nostre truppe espugnarono un fortino sulle pendici nord-ovest del S. Marco e, dopo accaniti combattimenti, compirono sensibili progressi nella zona di Monte Santo e del Vodice.

Firmato: CADORNA

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