Bollettino del 16 novembre 1917

Sulla fronte montana, dall’altopiano al Piave, i combattimenti si sono sviluppati e continuano.
Ieri l’avversario ha tenuto le nostre posizioni sotto intenso fuoco e ha sferrato violenti attacchi.
Le nostre truppe sostenute dall’artiglieria, hanno resistito ovunque con grande bravura e contrattaccarono con ardire, infliggendo al nemico perdite e catturandogli prigionieri. Tutte le posizioni sono restate nostro possesso.
Alla Meletta Davanti e a Monte Fior ha combattuto con l’usato valore la brigata “Regina” (9° e 10°).
A Monte Tondarecar, dove tre successivi attacchi vennero respinti, il battaglione alpini “Monte Marmolada” ha mostrato la propria saldezza.
Agli sbarramenti di San Marino in Val brenta, ripartì avversari vennero ricacciati con molte perdite: al Monte Prassolan il riparto ripiegato da Monte Roncone, ricevuto rinforzi, contrattacco respinse l’avversario che lo aveva premuto nel ripiegamento, al Monte Cornella la brigata “Como” con bella tenacia e mirabile slancio, resisté vittoriosamente al formidabile sforzo nemico durato dal pomeriggio alla mezzanotte.
Ammaestramenti di truppe nemiche a nord di Asiago e nel bosco di Gallio vennero bombardati dai nostri velivoli.
In pianura, attraverso il Piave, sono continuate intense azioni di artiglieria.
Dallo Stelvio all’Astico, qualche attività di fuoco: azione locale di fanteria in Val Giudicarie e Val di Ledro.
Nella giornata di ieri e nella notte aeroplani e dirigibili hanno ripetuto il bombardamento delle truppe nemiche lungo le vie fluviali e le vie di accesso.

Firmato: DIAZ

 

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