Albert Ball

Albert Ball

Albert Ball, il primo degli assi inglesi, soprannominato “the flying Romeo” per via del suo amore per una ragazzina di nome Juliet.
Studente in ingegneria, arrivò al fronte con i “Sherwood Foresters” ove servì come “ciclista” col grado di sottotenente. Si paga di tasca propria le lezioni di volo per poter entrare nei Royal Flying Corps. Nonostante qualche incidente iniziale e qualche aereo distrutto riesce ad ottenere il brevetto di pilota e ad entrare nei Royal Flying Corps. Di carattere solitario e molto religioso, sin dalle prime missioni si fece notare come abile tiratore ed eccellente pilota, oltre a dimostrare molta inventiva, come altri suoi colleghi del resto. Si fece montare una seconda mitragliatrice che utilizzava sparando dal fondo dell’abitacolo.

I suoi primi incarichi furono compiti di ricognizione su un BE2 disarmato ma si offre anche volontario in missioni rischiose come quelle di trasportare agenti segreti oltre le linee nemiche. Passa poi a pilotare aerei da caccia, prima un Bristol Scout poi il nuovo caccia Nieuport, col quale si potè distinguere durante la Battaglia della Somme: in un solo giorno attacca trincee, trasporti, palloni da osservazione, facendone esplodere uno. Fa poi il pieno e riparte per una seconda missionedurante la quale riesce ad abbattere altro pallone ma viene a sua volta colpito dai frammenti di una granata della contraerea. Nonostante i gravi danni subiti dal velivolo riesce comunque a rientrare alla base. Per questa azione riceve la Military Cross.

Nell’agosto del 1916 ottiene il suo primo comando di squadriglia. Il suo successo presso il pubblico fu paragonabile a quelli di Guynemer per i francesi e Boelcke e Richtofen per i tedeschi. Per questo motivo, per allontanarlo da ulteriori rischi, ottenuta la trentesima vittoria, il 30 settembre del 1916 viene richiamato in patria ove verrà assegnato all’addestramento dei nuovi piloti. Per la propaganda inglese è perfetto: giovane, di sani principi, di aspetto gentile, è lo stesso re Giorgio V ad appuntargli sul petto la D.S.O (Distinguished Service Order). Ma non riesce a restare a lungo lontano dal fronte, nell’aprile del 1917 torna a combattere con i nuovissimi SE5a della R.A.F e viene aggregato al 56° gruppo di  James McCudden, Gerald Maxwell, Arthur Rhys-Davids e Edward Mannock.

Il 7 maggio 1917, durante la battaglia di Arras, il suo gruppo era stanziato nel settore di Douai, fronteggiati dal “Circo volante” dei fratelli Von Richtofen. Vicino ad Annoeullin viene visto ingaggiato dal rosso Albatros di Lothar von Richtofen ma nessuno potè vedere cosa accadde poi durante lo scontro che si concluse con il tedesco costretto ad atterrare con il velivolo fortemente danneggiato. La teoria più accreditata ritiene che, una volta costretto a terra l’avversario, Ball sia stato colpito da un cecchino appostato sul campanile della chiesa di Annoeullin. La leggenda vuole che sia planato al suolo e morto tra le braccia di una giovane contadina sopraggiunta in suo soccorso. Un mese dopo fu insignito della Victoria Cross.

Tra la primavera del 1916 e quella del 1917 abbatté 44 aerei tedeschi.

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