Affondato il transatlantico Lusitania. Ecatombe nell’Atlantico

Molti si erano fatti beffe dell’annuncio a pagamento sui quotidiani di New York voluto dall’Ambasciata tedesca negli Stati Uniti per avvertire i passeggeri delle navi di linea dirette in Inghilterra e Francia del rischio di affondamento da parte dei sommergibili germanici. Il primo maggio scorso, il Washington Times aveva ripreso la notizia pubblicata a New York in un articolo nel quale si rendeva nota la presenza di non meglio precisati “agenti tedeschi” in azione lungo le banchine di imbarco del Lusitania nelle ultime ore prima della partenza e di come la distribuzione di volantini e il passaparola avessero causato molta paura e confusione.

Lusitania_warning

Avviso voluto dalle Autorità diplomatiche Tedesche

L’avviso così recitava: “Ai viaggiatori che intendono intraprendere la traversata atlantica si ricorda che tra la Germania e la Gran Bretagna esiste uno Stato di guerra. Si ricorda che la zona di guerra comprende le acque adiacenti alla Gran Bretagna e che, in conformità di un preavviso formale da parte del Governo Tedesco, le imbarcazioni battenti la bandiera della Gran Bretagna o di uno qualsiasi dei suoi alleati sono passabili di distruzione una volta entrati in quelle stesse acque.”

“I passeggeri del Lusitania avvisati del fato della loro nave”, intitolava il quotidiano della capitale degli Stati Uniti.

Oggi, a distanza di soli sei giorni giungono da una Londra attonita e incredula gli echi di una delle più gravi catastrofi dei mari.

Nel primo pomeriggio di oggi, il Lusitania sarebbe stato oggetto del fuoco di un sommergibile tedesco che avrebbe aperto le ostilità senza nessun preavviso e avrebbe messo a segno almeno due colpi con potenti siluri. Il transatlantico, danneggiato irreparabilmente, si sarebbe inabissato in poco meno di venti minuti trascinando con se buona parte dell’equipaggio e dei passeggeri.

La stessa velocità con cui la grande nave di linea è affondata ha reso tardivo l’arrivo dei soccorsi ostacolati però dalla presenza in loco di almeno un sommergibile tedesco. I sopravvissuti quindi, pare abbiano dovuto raggiungere da se le coste britanniche a bordo delle scialuppe di salvataggio.

Secondo le prime voci pare che sulla nave ci fosse un nutrito gruppo di cittadini americani e che molti di questi siano periti nell’affondamento del Lusitania.

Il Governo degli Stati Uniti non ha ancora rilasciato alcuna dichiarazione ufficiale. Secondo l’Ambasciata in Italia, ogni giudizio sulla vicenda sarebbe prematuro prima dell’accertamento che dietro la tragedia ci sia la mano dei sommergibili tedeschi.

E’ un mistero la sorte di Alfred Gwynne Vanderbuilt che era a bordo del transatlantico.

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